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Persuadere o manipolare: la grande differenza!

 

Qual è la grande differenza tra persuadere e manipolare? e come riconoscere in quale situazione ci troviamo?

Roberto Ardizzi Manipolazione

Persuadere e manipolare: quanta confusione per questi due verbi che – spesso – vengono utilizzati come se fossero sinonimi, ma che, al contrario, hanno significati decisamente diversi!

Partiamo dalle definizioni.

La persuasione è l’arte di modificare l’atteggiamento o il comportamento altrui attraverso un reciproco scambio di idee. A differenza di altre maniere di convincimento, questa utilizza esclusivamente le parole o il linguaggio del corpo per riuscire a mettere l’interlocutore in uno stato d’animo specifico a cui punta il persuasore.

Si può dire che la persuasione punti all’ottenimento dell’approvazione e della fiducia mediante un’opera personale, graduale e metodica, di convinzione.

La manipolazione è – invece – un tipo di influenza sociale finalizzata a modificare la percezione o il comportamento degli altri usando schemi e metodi subdoli e ingannevoli che possono anche sfociare nell’abuso sia psicologico che fisico

Si può dire che la manipolazione punti alla rielaborazione grossolana di elementi eterogenei, per lo più a scopo tendenzioso o truffaldino.

Leggendo bene queste definizioni si evince già quale siano le sostanziali differenze tra un MANIPOLATORE ed un PERSUASORE, ma è opportuno chiarire ancora meglio, poiché la “linea di confine” tra le due figure è davvero molto sottile!

Nella manipolazione non c’è un rapporto di “pari livello” ma c’è sempre un vincitore e un vinto.
Il Manipolatore cerca di condurre l’altro verso le proprie idee per un guadagno personale ed un interesse ben specifico; l’altro, i suoi bisogni, i suoi valori ed i suoi desideri non sono assolutamente contemplati: diventa una vera e propria marionetta in balia del manipolatore.

Nella persuasione il cambio di paradigma è chiaro ed evidente: il focus è quello di vincere insieme. Il persuasore non ha interesse a far passare una cosa falsa per vera, non tende a convincere le persone nel fare ciò che in realtà non desiderano, ma le ascolta, le osserva, ne comprende i bisogni ed i desideri, si confronta apertamente con loro, è disposto ad una crescita reciproca ed edifica la relazione sui comportamenti assertivi.

Se desideri scoprire il grande valore della comunicazione persuasiva – tanto nelle aree personali quanto in quelle lavorative – ti consiglio di leggere un testo che si chiama “Le armi della persuasione” di Robert Cialdini, riconosciuto a livello mondiale come il massimo esperto di comunicazione efficace persuasiva.

Allora…ti ho persuaso? 

Roberto

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