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Obiettivi nel tempo o tempo per gli obiettivi?

 

I nostri obiettivi occupano una buona parte del nostro tempo, eppure ci capita spesso di non avere tempo per gestire e raggiungere gli stessi obiettivi che ci siamo posti: è il classico “cane che si morde la coda”?

Roberto Ardizzi Coaching Obiettivi

Obiettivi e tempo: come si intersecano questi 2 (apparentemente) così distanti fattori della nostra vita?

Il punto di partenza è questo: non è un problema di troppi obiettivi e poco tempo (o – al contrario – troppo tempo e pochi obiettivi), bensì è una questione di metodo e di programmazione.

Il contesto da analizzare riguarda 2 sistemi:

  • il modus di definizione e di strutturazione degli obiettivi
  • il metodo di pianificazione e programmazione delle attività nel tempo

In questo il Coaching ci aiuta con lo strumento più potente di cui dispone: le domande, che ci consentono di avere una visione più chiara ed un focus più specifico proprio sul piano degli obiettivi/tempo.

Quando ci capita di perdere il controllo del tempo, di avere la sensazione di “girare a vuoto”, di sentirci demotivati, di non riuscire a raggiungere il nostro obiettivo o di vederlo “spostare sempre un pò più in avanti”, fermiamoci un attimo e facciamoci delle domande:

  1. Gli obiettivi che sto perseguendo sono realmente i miei?
  2. Mi è chiaro l’orizzonte temporale per raggiungerli?
  3. Ho definito un “piano operativo” con attività sotto il mio controllo?
  4. I miei obiettivi sono “sfidanti” o sono “noiosi”?
  5. Rimango focalizzato sul risultato finale o sulla singola attività da svolgere?
  6. Nei miei obiettivi c’è un “indice di misurabilità”?
  7. Svolgo periodicamente delle verifiche sullo stato dell’arte?
  8. Il tempo che dedico alle azioni è sufficiente?
  9. Ho degli strumenti di supporto per la gestione delle attività nel tempo?
  10. Riesco a gestire gli imprevisti?

Rispondere a questo semplice decalogo ci consente – laddove necessario – di “ricalcolare la rotta” verso i nostri obiettivi.

Non ci si può affidare alla casualità o ad azioni estemporanee (che, di norma, aumentano lo stress ed allontanano il risultato), ma è necessario che ognuno di noi trovi le proprie “best practices” per:

  • Non perdere la bussola
  • Aumentare la conoscenza di sé
  • Trovare un metodo funzionale e ripetibile
  • Sviluppare autostima ed autoefficacia
  • Potenziare la motivazione intrinseca
  • Accrescere la capacità di problem solving

Adesso… al lavoro per raggiungere i tuoi obiettivi!!!

Roberto

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