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Il Linguaggio delle Emozioni

 

La Comunicazione Non Verbale è chiamata anche Linguaggio delle Emozioni, e rappresenta un potente motore per capire ed utilizzare al meglio ciò che noi (e gli altri) “diciamo”.

Il Linguaggio delle EMozioni

Osservando la foto si capisce immediatamente cosa si intenda per Comunicazione non Verbale e Linguaggio delle Emozioni: quanto è capace questo bimbo di comunicare e di trasferire la propria emotività, anche senza dire una sola parola?

La mimica facciale, la infinita varietà dei gesti, l’utilizzo dello “strumento Vocale” (tecnicamente chiamato Paraverbale) sono i principali pilastri del Linguaggio delle Emozioni, ed hanno un compito fondamentale che passa attraverso 3 distinti aspetti:

  1. Rinforzare un messaggio (quando vi è congruenza tra Comunicazione verbale e Comunicazione non verbale)
  2. Contraddire un messaggio (quando vi è incongruenza tra Comunicazione verbale e Comunicazione non verbale)
  3. Sostituire un messaggio (quando il verbale è assente ed è presente solo la Comunicazione non verbale)

Ma come mai è così importante parlare di Linguaggio delle Emozioni? Il motivo è semplice: noi (e di conseguenza il nostro corpo) siamo “dominati” dalle emozioni, che non riusciamo a gestire completamente con la razionalità.

Pertanto, mentre siamo in grado di gestire perfettamente il “contenuto” della nostra comunicazione (il messaggio Verbale), il nostro corpo ha la capacità di utilizzare il vettore emozionale, che sfugge al controllo razionale che noi vogliamo imporre.

Pensiamo ad esempio a quanto il nostro corpo comunica attraverso dei segnali evidenti:

  • l’arrossamento cutaneo,
  • il tremore della voce,
  • il sudore,
  • le vocalizzazioni,
  • la gestione dello spazio personale,
  • le modifiche nella postura,
  • le microespressioni del viso,
  • gli spostamenti dello sguardo,
  • la digitalizzazione (di se o di oggetti).

Tutti questi segnali hanno un comune denominatore: non è possibile nè bloccarli nè veicolarli in maniera in modo razionale (a meno che non si scelga di utilizzarli in maniera intenzionale, ed in questo caso siamo di fronte alla Comunicazione non verbale “Consapevole”, cioè diretta chiaramente ad un fine).

Perchè, in fondo, “noi non siamo esseri razionali che si emozionano, ma siamo esseri emozionali che ragionano“.

Buone emozioni!

Roberto

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