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Il bello di essere se stessi

 

Essere se stessi: esiste qualcosa di più bello e gratificante che manifestarci esattamente per ciò che siamo?

Coerenza

In questi ultimi anni ho lavorato con molti clienti in sessioni di Life, Business e Sport Coaching, e molte volte è emersa una costante: cambiare se stessi.

E questo – in se e per se – non rappresenta una criticità, anzi, indica una propensione al cambiamento; il punto su cui porre l’attenzione è la motivazione al cambiare se stessi.

Il Coaching è definito come “il metodo del fare“, dello spostamento in avanti, dell’azione e – pertanto – il cambiamento rappresenta una straordinaria leva, strategica e tattica.

Ma attenzione a non confondere due fenomeni molto diversi tra loro:

  1. Desidero cambiare me stesso per rispondere ad un mio bisogno e per diventare ciò che desidero essere;
  2. Devo cambiare me stesso per piacere agli “altri” e per diventare ciò che mi faccia apprezzare da loro.

E’ evidente che siamo su due piani assolutamente diversi, che vanno a produrre una serie di azioni e di risultati diametralmente opposti.

Il punto numero 1 è quello legato all’ascolto attivo e profondo di se stessi e dei propri autentici bisogni, in grado di attivare la motivazione intrinseca, solidamente ancorata alla autodeterminazione, alla padronanza di mezzi e di scelte pratiche, alla chiara definizione dello scopo, al potenziamento della propria autostima e all’allenamento della propria autoefficacia.

Al contrario, il punto numero 2 è legato a modelli “idealizzati” di origine esterna: il processo di cambiamento è quindi alimentato dalla motivazione estrinseca, dove l’ascolto del se è sostituito dalla metamorfosi forzata in ciò che piace agli altri e non a noi, e il grado di autostima ed autoefficacia è – inevitabilmente – destinato a scendere.

Essere se stessi implica un lavoro costante, basato su alcuni capisaldi che rispondono alle seguenti domande:

  • Conosci e riconosci te stesso?
  • Quali sono i tuoi reali bisogni?
  • Come ti rapporti al processo di cambiamento?
  • Sei Reattivo o Proattivo?
  • Hai una Visione d’insieme di come e di cosa desideri essere?
  • Quali sono le azioni pianificate e i tempi indicati?
  • Come proteggi il tuo essere te stesso?

Soltanto in questo modo è possibile “presidiare” al meglio se stessi, riconoscendosi come modello unico, favorendo il proprio processo di crescita personale e allenando quel fenomenale muscolo che si chiama “autenticità“!

Il bello di essere se stessi.

Roberto

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